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Big Data & IoT

Big Data 

Con il termine Big Data si fa riferimento alla vastissima quantità di dati ed informazioni che vengono generati dai dispositivi più diversi (siti internet, sensori, robots, TVCC, elaboratori, etc) e che può essere analizzata e sfruttata per fornire risultati predittivi, di analisi o informativi.

LE 5 V DEI BIG DATA:

  • Volume: ad oggi nel mondo sono presenti 2.7 Zetabyte di dati; Facebook, ad esempio, ha accesso a 30+ Petabytes di dati generati dagli utenti. Su YouTube vengono caricate 40 ore di video, ogni minuto.
  • Velocità: è richiesto che l’estrazione e l’uso del dato avvengano prima che esso diventi obsoleto.
  • Viralità: i dati sono eterogenei (transazioni finanziarie, informazioni personali, dati di navigazione internet, geolocalizzazione, etc.) e normalmente, connessi tra loro.
  • Variabilità: le medesime informazioni assumono un significato variabile a seconda del contesto in cui vengono utilizzate.
  • Varietà: i Big Data sono in costante e repentina crescita, che non è destinata a fermarsi, specialmente con l’avvento dell’IoS (v. sotto).

La combinazione di queste cinque “V” genera valore: economico, sociale e individuale. E’ il valore che dà rilevanza ai Big Data.

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Internet delle Cose (Internet of Things, IoT)

L’espressione “Internet delle Cose” è usata per definire gli oggetti reali – diversi da PC e smartphones – connessi alla rete. Ne sono un esempio gli smartwatch, i fitness tracker e i sistemi di domotica (quali i termostati, la videosorveglianza domestica, gli antifurti, etc.).

Gli scenari più problematici che si sviluppano intorno all’Internet delle Cose sono principalmente due:

  • la sicurezza dei sistemi;
  • la privacy e la riservatezza dei dati processati.

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VIDEO

  • How it works: Internet of Things, IBM Think Academy

Dati Aperti (Open Data)

I Dati Aperti sono dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque, soggetti eventualmente alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati.

I tre aspetti principali dei Dati Aperti sono:

  • Disponibilità e accesso: i dati devono essere disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore ad un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet. I dati devono essere disponibili in un formato utile e modificabile.
  • Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi di dati.
  • Partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati. Non ci devono essere discriminazioni né di ambito di iniziativa né contro soggetti o gruppi. Ad esempio, la clausola ‘non commerciale’, che vieta l’uso a fini commerciali o restringe l’utilizzo solo per determinati scopi (es. quello educativo) non è ammessa.
    (definizione da http://opendefinition.org/od/2.0/en/)

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