I software dei giochi casinò

Overview del mercato e introduzione dei profili giuridici

Nel 2020, il fenomeno del gioco online è cresciuto in maniera molto più significativi che in passato. Il volume di spesa in Italia è stato infatti pari ad 1,39 miliardi di euro, +45,9% rispetto al 2019[1], con attese simili anche per l’anno in corso. Dietro le interfacce colorate, i suoni accattivanti e le innumerevoli funzioni di questi software, ci sono degli studi sofisticati portati avanti da case di produzione multimediale che hanno realizzato delle piattaforme in grado di intrattenere gli utenti in un modo ormai molto simile all’interazione che otterrebbero giocando nella vita reale. La maggior parte di queste ha sede nel Regno Unito, come sarà meglio spiegato di seguito, anche se qualche società italiana sta facendosi sempre più largo in questo mercato del tutto peculiare.

Principali player del mercato del software per online gambling

Navigando sui principali casinò online Italia ed esteri, la probabilità di giocare con un software prodotto da Playtech è elevata. Questa infatti è, ad oggi, la più grande società specializzata nello sviluppo di software per gioco d’azzardo, ed è quotata alla London Stock Exchange. La società, con sede nell’Isola di Man – precisamente nella città di Douglas – è oltretutto tra le più longeve in questo mercato, nonostante la “recente” fondazione risalga al 1999. Playtech è stata, tra l’altro, una fra le primissime società del settore ad essere quotate in borsa, e nell’ultimo anno il valore azionario della società è aumentato di circa il 165%[2]. Di recente, Playtech ha acquisito l’italiana Snaitech[3].

Un’altra casa di produzione software per giochi d’azzardo online è poi Microgaming, altra società con sede nell’Isola di Man. Fondata nel 1994 la società avrebbe dichiarato di aver creato il primo software di casinò della storia, proprio in quell’anno. Particolarmente conosciuta per le sue slot, e soprattutto per due vincite record avvenute nel 2009 e nel 2015, è nota per aver lanciato per la prima volta nel 2016 la realtà virtuale applicata al mondo dei casinò.

Terzo player molto significativo in questo mercato è poi IGT, acronimo di International Game Technology. La società – che ha una delle sue tre sedi operative a Roma, oltre alla principale di Londra – è quotata alla borsa di New York. Anche in questo caso il valore azionario della società è aumentato di circa il 160% rispetto al suo valore dello scorso anno[4].

A seguire fra le società più grandi del mercato ci sono l’austriaca Novomatic, nata nel 1980, e la svedese NetEnt. L’(ex) italiana CapeCod Gaming, acquisita dal gruppo austriaco Novomatic nel 2017, è stata leader del mercato italiano fin dalla sua fondazione datata 1987.

Le due principali società italiane del settore sono la Tuko Production, azienda con sede a Salerno specializzata nella produzione di software per slot machine, e la World Match, con sede a Padova.

Le ragioni regolamentari del predominio britannico

Il quasi monopolio britannico del settore è spiegabile con la rapidità con cui la giurisdizione dell’Isola di Man (Dipendenza della Corona britannica) è intervenuta nella regolamentazione in materia di scommesse e giochi da casinò. L’ Online Gambling Regulation Act, risale infatti al 2001, ed è la ragione che ha consentito all’Isola di diventare la meta preferita per l’incorporazione di società del settore dell’online gambling.

Nel territorio dell’Unione Europea, invece, non esiste una legislazione specifica per il settore dei servizi di gioco d’azzardo[5]. I paesi dell’UE sono autonomi nel modo in cui disciplinano il gioco d’azzardo, purché rispettino le libertà fondamentali stabilite dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), come interpretato dalla Corte di giustizia dell’UE. La libertà di fornire servizi o di stabilimento in un altro paese dell’UE è particolarmente rilevante in questo caso.

La maggior parte dei paesi dell’UE permettono tutte le tipologie di giochi online, mentre altri permettono solo alcuni tipi di giochi, come per esempio le scommesse, il poker o i giochi da casinò. In alcune giurisdizioni europee, sono poi stati istituiti dei regimi monopolistici che offrono servizi di gioco d’azzardo online. Questi sono gestiti da un operatore pubblico controllato dallo stato o da un operatore privato sulla base di un diritto esclusivo. Tuttavia, un numero crescente di paesi dell’UE ha istituito sistemi di licenza che consentono a più di un operatore di offrire servizi sul mercato. La regolamentazione Europea non impone di favorire alcun sistema particolare rispetto agli altri.


[1] Gioco online, mercato in crescita nei primi 11 mesi del 2020, La Repubblica, https://www.repubblica.it/giochi-e-scommesse/normativa/2020/12/10/news/gioco_online_mercato_in_crescita_nei_primi_11_mesi_del_2020-277814322/

[2] Tale valore deve tenere conto del significativo deprezzamento delle azioni del marzo 2020, in conseguenza della pandemia da Covid-19. La società scambiava a168 GBX vs 480 GBX, rispettivamente al 30.03.2020 e 30.03.2021, dati Yahoo Finance.

[3] Playtech boosted as it places bet on Italy’s Snaitech, Financial Times, https://www.ft.com/content/f670839a-3e5c-11e8-b9f9-de94fa33a81e

[4] Tale valore deve tenere conto del significativo deprezzamento delle azioni del marzo 2020, in conseguenza della pandemia da Covid-19. La società scambiava a 6.10 USD vs 16.14 GBX, rispettivamente al 30.03.2020 e 30.03.2021, dati Yahoo Finance.

 

[5] Per un approfondimento si veda: https://ec.europa.eu/growth/sectors/gambling_it

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