La CNIL infligge sanzione di 50 milioni di euro a Google LLC per violazione del Regolamento UE 2016/679

Il 25 maggio 2018, il primo giorno di applicabilità del Regolamento UE 2016/679 (RGPD), l’associazione None Of Your Business (NOYB) non indugiava oltre e presentava ricorso contro Google all’autorità francese per la protezione dei dati personali (CNIL), seguita a distanza di pochi giorni da un’altra associazione, Le Quadrature du Net (LQDN).

È circa otto mesi dopo che a Google viene inflitta una sanzione amministrativa pecuniaria di ben 50 milioni di euro, per violazioni delle norme su trasparenza, base giuridica e consenso previste dal Regolamento.

Quali contestazioni erano state sollevate a Google? Quali motivazioni hanno poi indotto il CNIL a sanzionare Google così aspramente? E sulla base di quali criteri il CNIL poteva ritenersi competente a svolgere tali attività ispettive, peraltro nei confronti di una società americana, quale Google LLC, in assenza del meccanismo dello “sportello unico”?

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